Seconda tappa, dentro e fuori il confine marchigiano, tra cimiteri di mummie e uomini che sistemano la luna nel cielo…
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Marche o morte, il road trip tra sacro e profano
La prima tappa del road trip alla scoperta del meraviglioso entroterra marchigiano, tra monasteri immersi nella natura ed esperienze mistiche con la Crescia.
Un panino in vetta. La montagna in inverno senza rifugi
Visto che quest’anno i rifugi sono stati chiusi per molto tempo, il mio ventaglio di esperienze montane si è arricchito di mete più “selvatiche” e di panini gelidi sbranati in vetta. Di certo, potendo scegliere, opterei per una meta con rifugio caldo e polenta concia, ma in fin dei conti la mentalità “montagna schiappa” può essere rispettata anche con un pranzo al sacco “intelligente”…
Un piatto caldo: la montagna in inverno con i rifugi
Ecco alcuni itinerari abbastanza semplici che, grazie alla presenza di un caldo e accogliente rifugio in vetta, sapranno scaldare il cuore dei “polenta-lovers”. Ce ne sono alcuni ai quali sono affezionata, dove torno spesso, perché sono facilmente raggiungibili in tutte le stagioni.
Di ciaspole, ramponcini e affini. Le filosofie della montagna in inverno.
Sicuramente immaginando una ciaspolata, circondati dal romantico paesaggio della montagna innevata, la maggior parte di voi avrà un sussulto entusiastico al cuore.
Anche per me era così. Prima di aver provato le ciaspole.
Storia e salite, in bici sulla Serra d’Ivrea
Dopo aver pedalato su e giù per le colline moreniche del Canavese, il secondo tour della serie “bici-schiappa” mi ha portata a scoprire le perle nascoste nei dintorni del lago di Viverone, tra natura e pezzetti di storia disseminati lungo il percorso.
Canavese in bici: su e giù per la morena sud
Dopo un breve tratto su asfalto (che dio benedica chi lo ha inventato) si imbocca una stradina ciottolosa-scivolosa in mezzo al bosco. I ciottoli, deliziosi ciottoli, sono dispersi pressoché ovunque nella collina morenica, quindi è bene rassegnarsi subito all’idea…
Creare nuove memorie. Montagna Schiappa, il prequel
Nonostante le difficoltà del soggiornare senza comfort, usando candele per illuminare la notte, le salviette intime per dare una parvenza di igiene, la cenere della stufa per lavare le stoviglie e gli oggetti di fortuna (tipo il frisbee) usati come recipienti per consumare i pasti, devo dire che quello fu il capodanno più bello della mia vita.
Tra carnevali e paradisi della Sardegna occidentale
E’ un venerdì sera di agosto a Bosa, borgo della Sardegna occidentale famoso per le case colorate che si arrampicano sulla collina. Le strade brulicano di vita, suoni e gente mascherata. E’ estate, ma è carnevale.
Nel cuore sardo, tra nuraghi e pastorizia
Insieme a Pinuccio abbiamo potuto esplorare una piccola parte dell’immenso cuore di quest’isola, spesso dimenticato dal turismo tradizionale. Ma è questa forse la vera Sardegna, quella che custodisce i legami con il passato, le tradizioni e il territorio.