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Para encontrarse,

primero hay que tener el coraje de perderse.

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Pantelleria, oltre il mare

Pantelleria è un’isola di origine vulcanica e il suo territorio porta ancora evidenti tracce delle passate eruzioni e del fuoco che ancora arde sotto la sua superficie. Per questo motivo è una destinazione ideale per gli amanti dei bagni termali e delle saune naturali.

Survival in Pantelleria

Se scegliete Pantelleria come destinazione, dovete sapere che la vostra vacanza potrebbe NON essere all’insegna del comfort,
A Pantelleria NON ESISTONO spiagge, quindi meglio dimenticare infradito, sdraio e ombrellone. L’ombra la potete creare voi, dando sfogo alla vostra creatività nella costruzione di micro-capanne di asciugamani o infilandovi tra le fessure delle rocce.

Siracusa, l’isola nell’isola

Non sempre da una catastrofe naturale rimangono solo macerie, sembra raccontarci questa terra. Quasi prende la forma di una metafora: ci può essere una rinascita, dopo un periodo buio. E la Sicilia sud orientale rinacque sotto forma di una perla dall’alto valore artistico e culturale.

Machu Picchu, il grande classicone in solitaria

Andate presto, alle 5, ti dicono. Così ho fatto, ma all’inizio non capivo il motivo di questa sveglia all’alba. Infatti tutto era coperto da una fittissima nebbia, che non permetteva di vedere a un palmo dal naso. I visitatori erano appollaiati in un unico punto, in mistica e silenziosa attesa. Mi sono posizionata anche io in quel punto e poi, improvvisamente, ho capito tutto…

Road to Machu Picchu…la Valle Sacra degli Incas

Ho capito che ogni sito inca ha un comune denominatore: scale, scale e scale. Le scale inca che si arrampicano sui ripidi pendii andini hanno rappresentato la mia unica attività sportiva del mio anno peruviano e posso assicurarvi che, dopo aver visitato le varie rovine del Valle Sagrado, per un po’ di Incas e scale non se ne vuole più sentire parlare.

Di quando ho visitato una miniera boliviana: il mondo di sotto di Potosì

Arrivati al punto prescelto, la guida si è allontanata in un punto più lontano e buio, dicendoci di non muoverci e di stare attenti. Stare attenti. Per “stare attenti” non avremmo dovuto partecipare a una vera esplosione di dinamite in miniera. Io mi sono messa a terra, accucciata, con le dita ficcate nelle orecchie che quasi mi toccavo i timpani, con gli occhi chiusi e pregando il Tio.
BOOOOOM. A un certo punto il boato…

La prima cosa che farai.

Ma sono certa che un giorno tutto sarà finito e da questo periodo di “sospensione” rinasceremo paladini del CARPE DIEM, quelli che non preferiscono il divano e il piumone a un’uscita serale, quelli che non fuggono di fronte alle responsabilità e quelli che quando avranno fatto fuori uno scopino per sturare il wc intasato, lo ricompreranno subito.

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