Un panino in vetta. La montagna in inverno senza rifugi.

Visto che quest’anno i rifugi sono stati chiusi per molto tempo, il mio ventaglio di esperienze montane si è arricchito di mete più “selvatiche” e di panini gelidi sbranati in vetta. Di certo, potendo scegliere, opterei per una meta con rifugio caldo e polenta concia, ma in fin dei conti la mentalità “montagna schiappa” può essere rispettata anche con un pranzo al sacco “intelligente”…

Un piatto caldo. La montagna in inverno con i rifugi

Ecco alcuni itinerari abbastanza semplici che, grazie alla presenza di un caldo e accogliente rifugio in vetta, sapranno scaldare il cuore dei “polenta-lovers”. Ce ne sono alcuni ai quali sono affezionata, dove torno spesso, perché sono facilmente raggiungibili in tutte le stagioni.

Di ciaspole, ramponcini e affini. Le filosofie della montagna in inverno.

Sicuramente immaginando una ciaspolata, circondati dal romantico paesaggio della montagna innevata, la maggior parte di voi ha un sussulto entusiastico al cuore.
Anche per me era così. Prima di aver provato le ciaspole.

Storia e salite, in bici sulla Serra d’Ivrea

Dopo aver pedalato su e giù per le colline moreniche del Canavese, il secondo tour della serie “bici-schiappa” mi ha portata a scoprire le perle nascoste nei dintorni del lago di Viverone, tra natura e pezzetti di storia disseminati lungo il percorso.

Canavese in bici: su e giù per la morena sud

Dopo un breve tratto su asfalto (che dio benedica chi lo ha inventato) si imbocca una stradina ciottolosa-scivolosa in mezzo al bosco. I ciottoli, deliziosi ciottoli, sono dispersi pressoché ovunque nella collina morenica, quindi è bene rassegnarsi subito all’idea…

Diario di una ciclista schiappa

La tanto discussa e-bike ha il merito di dare una chance sportiva anche a quelli che sportivi non lo sono tanto o non lo sono più…e soprattutto a quelli che non lo saranno mai. Come me, per l’appunto.La nota negativa è che il ciclista-schiappa deve farsi carico dell’astio dei ciclisti-veri…

Montagna Schiappa, ipse dixit

Ipse dixit. In salita non credere mai.
Sapete, la classica domanda per cercare conforto quando la meta non si palesa nel tempo sperato. “Quanto manca?”. Non importa che tu sia all’inizio del cammino o che realmente manchi più di un’ora. A questa domanda ogni camminatore che incontri risponderà: “Mezz’ora”. E, ovviamente, con il cavolo che manca mezz’ora.

Creare nuove memorie. Montagna Schiappa, il prequel

Nonostante le difficoltà del soggiornare senza comfort, usando candele per illuminare la notte, le salviette intime per dare una parvenza di igiene, la cenere della stufa per lavare le stoviglie e gli oggetti di fortuna (tipo il frisbee) usati come recipienti per consumare i pasti, devo dire che quello fu il capodanno più bello della mia vita.

Tra carnevali e paradisi della Sardegna occidentale

E’ un venerdì sera di agosto a Bosa, borgo della Sardegna occidentale famoso per le case colorate che si arrampicano sulla collina. Le strade brulicano di vita, suoni e gente mascherata. E’ estate, ma è carnevale.

Nel cuore sardo, tra nuraghi e pastorizia

Insieme a Pinuccio abbiamo potuto esplorare una piccola parte dell’immenso cuore di quest’isola, spesso dimenticato dal turismo tradizionale. Ma è questa forse la vera Sardegna, quella che custodisce i legami con il passato, le tradizioni e il territorio.