Nonostante le difficoltà del soggiornare senza comfort, usando candele per illuminare la notte, le salviette intime per dare una parvenza di igiene, la cenere della stufa per lavare le stoviglie e gli oggetti di fortuna (tipo il frisbee) usati come recipienti per consumare i pasti, devo dire che quello fu il capodanno più bello della mia vita.
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La prima cosa che farai (diari dal covid)
Quando abbiamo iniziato a vedere i messaggi “Andrà tutto bene” con l’arcobaleno sulle lenzuola appese alle finestre, non sapevamo ancora che gli “abitanti dei balconi” si sarebbero trasformati da figli dei fiori che cantano Rino Gaetano a giustizieri della notte..
Natale in acido
“Io non la voglio fare la recita di Natale!”. Ovviamente, le maestre si risentirono e mia madre mi ci mandò a calci nel sedere. Mi ci avrebbe mandata a calci nel sedere anche con la febbre a 40. Qualche anno dopo scoprii il perché. Le recite di Natale rientrano in un piano educativo più ampio: l’educazione all’umiliazione pubblica.