Volere volare…in bici: la Panoramica delle Vette

Il confine tra volere volare e paura di cadere a volte può essere sottile. A me di norma piace stare con i piedi per terra, ma amo anche le grande vedute dall’alto.

Durante un mio viaggio in Carnia, Friuli Venezia Giulia, ho percorso in bici un tratto della famosa Panoramica delle Vette e, come suggerisce il nome, la sensazione è stata proprio quella di volare in alta quota.
Nota per essere la strada carrozzabile più alta della regione, la Panoramica delle Vette è lunga circa 35km e unisce gli abitati di Comeglians e Ravascletto. Si può percorrere in moto, bici, a piedi e anche in macchina.


L’intero giro ad anello è particolarmente impegnativo e adatto ai ciclisti più allenati. Inizia a Comeglians con 13,5 km di strada asfaltata dalle pendenze rilevanti (i cartelli segnalano una pendenza del 10% ma secondo il mio modestissimo parere la percentuale potrebbe essere più alta).
Poi si giunge al Rifugio Chiadinas, a 1.934 metri di altitudine, si prosegue su strada bianca e si scende verso Ravascletto, per poi chiudere l’anello.
Il tratto più panoramico inizia proprio in prossimità del Rifugio Chiadinas e ha una lunghezza di circa 8km.

Ci troviamo sul Monte Crostis, Alpi Carniche, e la rete sentieristica per escursioni a piedi in questa zona è varia. Ma, viaggiando con un ciclista, ho dovuto mettere da parte le scarpe da trekking e il mio mood “montagna-schiappa” per indossare la classica tutina attillata con “pannolone” interno e caschetto.

A me sarebbe bastato partire dal suddetto rifugio, magari concedendomi prima o dopo una bella mangiata con prodotti tipici, ma il problema quando si viaggia con uno sportivo è che spesso il piacere del cibo viene messo in secondo piano e che bisogna sempre aggiungere dislivello. Quindi, con la scusa che la strada asfaltata era un po’ dismessa, abbiamo parcheggiato lungo i ripidi tornanti e abbiamo iniziato a pedalare sull’impietosa salita. Motivo per cui io giro con la bici elettrica.

Dal rifugio, la strada si fa sterrata, e inizia la vera e propria panoramica, che taglia a mezzacosta il pendio della montagna, regalando una vista spettacolare sui rilievi circostanti, tra cui il Monte Zoncolan. La strada è per lo più pianeggiante, con dolci saliscendi, ma essendo sterrata bisogna fare un po’ di attenzione. Non essendoci nessun parapetto, infatti, la sensazione che si ha è proprio quella di volare cullati da un lieve senso di vertigine.

Per chi ama spostarsi a piedi, invece, dal rifugio parte il sentiero cai 151 che in circa 40 minuti conduce alla croce di vetta del Monte Crostis, a quota 2.250 metri. Dalla sua cima si gode di un panorama meraviglioso su tutte le Alpi Carniche, sulle Alpi Giulie a est e sulle Dolomiti a ovest.

Segui la pagina se vuoi scoprire altri itinerari in bici in questa splendida regione!

SE I MIEI ARTICOLI TI PIACCIONO… Segui la mia pagina FB per essere sempre aggiornato sui nuovi articoli e iscriviti gratuitamente a WordPress! Per vedere le foto più belle dei miei viaggi, segui i profili Instagram: perdersi_traveldiary e montagna_schiappa.