Una Passeggiata Dantesca sul Golfo di Noli

Da secoli i pescatori di Noli, borgo medioevale in provincia di Savona, ogni mattina tornano dal mare a bordo dei loro colorati gozzi, tradizionali imbarcazioni di legno, e vendono a ridosso della spiaggia il pesce appena pescato.
Appartengono a una cooperativa fondata a inizio ‘900 come società di mutuo soccorso e si tramandano, una generazione dopo l’altra, questo antico mestiere. La pesca artigianale di Noli è diventata un Presidio Slow Food da tutelare.
I pesci pescati ovviamente variano in base alla stagione e le reti utilizzate sono diverse: il tramaglio, le reti a imbrocco e incastellate, i palamiti, le nasse e le sciabiche, reti antichissime di origine araba.
Un tempo, tra le vie della cittadina erano attive sei friggitorie, dove le donne cucinavano i pesci che poi venivano posizionati in lattine circolari.

I gozzi e la pesca del golfo di Noli sono solo una parte di un bellissimo quadro in cui convivono natura, storia e tradizione.
Annoverata tra i borghi più belli d’Italia, Noli è un’ex Repubblica Marinara e un borgo medioevale perfettamente conservato, incastonato tra colline di macchia mediterranea. Le vie lastricate, i carruggi stretti, gli edifici storici e le torri medioevali rendono questa cittadina un piccolo gioiello in cui è bello perdersi.
Il Castello di Monte Ursino domina il golfo dall’alto, mentre sulle alture circostanti si nascondono tantissimi sentieri percorribili a piedi e in mtb.
Uno di questi fu percorso anche da Dante e attualmente prende il nome di Passeggiata Dantesca.

La Passeggiata Dantesca.
Si narra che nel 1306 Dante Alighieri, in viaggio verso la Francia, percorse proprio la mulattiera che attraversa le alture del golfo di Noli. Lo scrittore cita Noli nel IV canto del Purgatorio: “Vassi in San Leo e discendesi in Noli”.

Facendo riferimento a questo passaggio, è stato tracciato un itinerario ad anello chiamato proprio Passeggiata Dantesca. Il percorso, con partenza dall’incantevole cittadina medioevale, si interseca in alcuni tratti con il famoso Sentiero del Pellegrino, con quello dell’Alta via del Golfo, con il sentiero Liguria e il percorso 24H mtb. Si cammina nella macchia mediterranea e si può godere di bellissimi panorami sul mare.

Si inizia a camminare in salita da via XXV aprile, in direzione Capo Noli, seguendo la specifica segnaletica “Passeggiata Dantesca”. Si incontrano i ruderi delle chiese romaniche di San Lazzaro e Santa Margherita (vederle in questo stato di abbandono spezza il cuore), nonché quello che resta dell’Eremo d’Albertis (che in passato doveva essere un gioiellino).
Volendo si può fare una deviazione per ammirare la particolare Grotta dei Falsari. Ne ho parlato anche nel mio articolo sul Sentiero del Pellegrino.

Una volta risalito il crinale, in località Semaforo, si svolta a destra e si percorre la sterrata che risale più dolcemente il pendio regalando anche diversi scorci sul golfo di Noli.
Si giunge nella località Manie, al Bric dei Crovi, il punto più alto del percorso. Si arriva a un incrocio chiamato Terre Rosse e si percorre ancora un chilometrino su un sentiero molto panoramico, per poi addentrarsi in discesa nel bosco del Perasso. Al termine del sentiero nel bosco si raggiunge una strada asfaltata che conduce, in salita, all’abitato di Voze. Qui si passa davanti alla Chiesa e ci si addentra nel piccolo centro fino ad intercettare l’antica mulattiera (io non ho trovato l’imbocco dal centro di Voze, ma ho percorso un tratto di asfalto in discesa fino a intercettare una stradina sulla destra).
La strada romanica riconduce, passando tra suggestivi uliveti, al centro di Noli, in circa 20 minuti.

Una volta rientrati in paese, si può approfittare del mare cristallino per farsi un bel bagno o scegliere di visitare il borgo e i suoi carruggi; le friggitorie hanno lasciato infatti il posto a negozietti e localini turistici

Il giro ad anello è lungo 12km circa e ha un dislivello di 500 metri. L’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche ma bisogna comunque avere calzature e abbigliamento adeguati; non ci sono punti acqua sul sentiero ed eviterei comunque di percorrerlo nelle giornate troppo calde.

A seconda della stagione potrebbe essere molto difficoltoso trovare parcheggio a Noli, presa d’assalto dai turisti, pertanto si può decidere di raggiungere la cittadina in autobus oppure lasciare la macchina a Voze e iniziare l’anello in discesa da lì.

Su Strava e Wikiloc potete scaricare la mia traccia! Se invece volete partecipare a una camminata goliardica in compagnia, tenete d’occhio il sito del Comune di Noli o del Golfo dell’Isola, perché ogni anno, in primavera, si organizza una Passeggiata Dantesca di gruppo con punti ristoro.

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