Ci sono luoghi in cui i ricordi e i sogni si fondono, tanto che ciò che è vero non si distingue più da quello che non lo è; ciò che non possiedi lo senti comunque un po’ tuo.
Ogni volta che passo da questo angolo di mondo sospeso sulla costa ligure, il piccolo borgo di Verezzi, mi immagino seduta a questo tavolo di pietra, ancora in pigiama, bevendo un caffè; oppure la sera a innamorarmi del tramonto che non è mai uguale. L’ho pensato talmente tante volte, che mi sembra quasi di esserci stata davvero.
La casa dei sogni, la casa dei ricordi. Che differenza c’è?



Invece sono solo una spettatrice, su questa balconata sul mare, decorata con gusto proprio per essere incantevole: si tratta infatti di un b&b, di nome Ca’ Rosa, che si trova appunto in uno dei borghi più belli d’Italia e della Liguria.
Penso che sia anche uno dei b&b più fotografati, da villeggianti e passanti, proprio per i suoi esterni, ornati con oggetti dei vecchi tempi e lo scheletro di una finestra, proprio la finestra dei sogni che si affaccia sul golfo.




Borgio Verezzi è un piccolo comune della costa ligure, in provincia di Savona, collocato tra Finale Ligure e Pietra. Si divide in due frazioni: Borgio e Verezzi.
La prima è sede comunale ed è il centro abitato vero e proprio, più moderno, che si affaccia sul mare e può vantare la presenza delle famose grotte di Borgio Verezzi, cavità carsiche di forte interesse turistico.
Verezzi invece rimane aggrappata alla collina e il mare lo osserva dall’alto.
Il borgo di Verezzi pare sospeso nel tempo, con le sue case di pietra dai tetti a terrazza, i muretti e le viuzze acciottolate (le cosidette crêuze) che si inerpicano per la collina. Dove un tempo passavano i carretti trainati dai cavalli, adesso sfrecciano le gloriose Ape car, mezzo indispensabile per i locals liguri. La pianta del paese è medioevale, ma si percepisce l’influenza araba: si narra che i pirati saraceni si innamorarono di questo luogo e qui si fermarono per un po’, rinunciarono ai loro affari.




Ognuna delle quattro borgate di Verezzi (Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa) nasconde le proprie perle.
Nella borgata Crosa, per esempio, c’è il Mulino Fenicio, struttura unica nel suo genere, in quanto presenta pale interne mosse dal vento, che qui entra dalle tante feritoie dell’edificio.
Nella parte alta della collina, si trovano la chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo e il Santuario di Maria Regina; qui dal 1982 è stata collocata la cosiddetta Campana della Mamma, la quale ogni sera alle 19 suona in ricordo delle madri scomparse.
Il centro del paese è famoso per la sua piazzetta Sant’Agostino, una vera e propria terrazza sul mare, dove dal 1967 si svolge ogni estate il festival teatrale; la graziosa piazza è costruita con la tipica pietra rosa di Verezzi.
Il vero piacere che regala questo borgo è quello di poter vagabondare e perdersi per i caruggi e le crêuze, ammirare gli infinti scorci, scoprire gli antichi portoni, le arcate dei portici, i lavatoi, i terrazzamenti a picco sul mare…respirare il passato e godersi un po’ di silenzio (flusso turistico permettendo).




Camminare tra cielo e mare
I due centri abitati, Borgio e Verezzi, si trovano all’interno di un contesto ambientale degno di nota per bellezza e varietà. Al di là del mare, che conserva il suo fascino anche nelle stagioni più fredde, sulla collina esplode rigogliosa la natura, con la sua macchia mediterranea e le impervie pareti rocciose che nascondono grotte (come le sopracitate grotte di Borgio Verezzi e la Caverna delle Arene Candide), falesie e anfratti vari.
Come nel caso di Finalborgo, il territorio risulta particolarmente indicato per attività sportive quali la mountain bike e l’arrampicata, ma anche chi ama camminare può trovare degli itinerari interessanti.
Tra Borgio e Verezzi infatti si snodano diversi percorsi da fare a piedi: il Sentiero Natura, quello Cultura, il Geologico, gli Antichi percorsi rurali e il sentiero dei Carri Matti.
Al contrario dei sentieri non propriamente turistici che spesso in Liguria risultano non ben segnalati e resi inaccessibili dai rovi, questi sentieri sono curati, ben segnati e risultano adatti anche a persone non propriamente allenate, in quanto presentano poco dislivello e sono privi di particolari difficoltà tecniche.
Il piacere di muoversi, inoltre, incontra il piacere della scoperta grazie ai pannelli informativi e alle tappe in punti di interesse specifici.





Per i dettagli tecnici e le informazioni sui diversi sentieri rimando al sito Visit Borgio Verezzi, dove, oltre a poter scaricare le descrizioni dettagliate di questi itinerari, è possibile consultare lo sfogliabile digitale realizzato dall’Associazione “Due zaini e un camallo”, nel quale si possono trovare altre notizie interessanti su Borgio e su Verezzi.
Per quanto mi riguarda, posso dire che ho scoperto l’esistenza di questa rete di sentieri turistici casualmente e con gioia. Ero alla ricerca di un’altra traccia da percorrere a piedi, che mi avrebbe teoricamente condotto al monte Caprazoppa, ma purtroppo il sentiero che avevo intenzione di fare non era praticabile per l’eccessiva presenza di rovi e piante che ostruivano il passaggio; pertanto a una certa ho dovuto rinunciare all’impresa e tornare indietro. Ho salvato la mia giornata esplorativa decidendo di percorrere un percorso più turistico e sicuro: il Sentiero Natura.



Il Sentiero Natura parte da Borgio e permette di fare un giro ad anello che attraversa i vari ambienti naturali presenti sul territorio e risulta particolarmente suggestivo. Il punto più alto che tocca è a 269 m., dove si trovano la chiesa di San Martino, il Santuario di Maria Madre Regina e la Campana della Mamma, che ho menzionato poco sopra. Da qui il panorama sulla costa è meraviglioso e la location risulta particolarmente adatta a consumare un pranzo al sacco (volendo c’è anche un ristorante) prima di intraprendere la discesa che porta a Verezzi e poi al punto di partenza. Questo itinerario permette di vedere anche il Mulino Fenicio, la Croce dei Santi, l’Arma Crosa (una grotta calcarea).
La Liguria spesso si presenta con una faccia ostile, ma camminare tra cielo e mare, tra natura e borghi sospesi nel tempo, è sempre una piacevole scoperta…E se si vuole fare una sosta, non resta che affacciarsi alla finestra della casa dei sogni.
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