Destinazione Paradiso…in Piemonte!

Pensando al Parco Nazionale del Gran Paradiso, forse qualcuno di voi lo potrebbe associare solo alla regione Valle d’Aosta, che in effetti sembra essere molto brava a promuovere le bellezze del suo territorio montano. In realtà, il parco nazionale più antico d’Italia (istituito nel 1922 come riserva reale sabauda, per garantire la sopravvivenza dello stambecco) si estende anche sul territorio piemontese, interessando alcuni comuni della provincia di Torino, tra cui Ceresole Reale, Noasca, Valprato Soana, Ronco Canavese, ecc. Il Gran Paradiso piemontese sembra però essere più riservato e non si dà molte arie, anche se in realtà racchiude dei luoghi meravigliosi, dove escursionisti, alpinisti e amanti della natura in generale possono trovare la loro pace.

Di seguito troverete alcuni itinerari percorribili a piedi, non troppo impegnativi, ma in grado di lasciarvi senza fiato per la loro bellezza.

Colle Leynir, dal Pian del Nivolet
Dove Piemonte e Valle d’Aosta si incontrano, esplode tutta la bellezza del Colle del Nivolet, valico alpino a 2.641 metri, che divide la Valle dell’Orco e la Valsavarenche e che, con la sua strada tutta curve, fa sognare motociclisti e ciclisti. Da questo punto, oltre a poter godere di un panorama mozzafiato, partono diversi itinerari percorribili a piedi.
Uno di questi è quello che porta al Colle Leynir, a ben 3.084 metri di altitudine.
Partendo dal rifugio Savoia, il sentiero all’inizio sale dolcemente, passando accanto al Lago Rosset e addentrandosi in verdi prati che, andando avanti e salendo di quota, lasciano poi spazio a un paesaggio più pietroso. Il tratto finale del percorso è il più ripido e faticoso, ma non dura poi molto. Diciamo che salire circondati da un ambiente così bello, aiuta a non pensare al dislivello (che fa pure rima). Arrivati al Colle Leynir, la vista si apre sulle cime della Val di Rhêmes, in Valle d’Aosta, sul gruppo del Monte Bianco e sul Gran Paradiso. Una rosa dei venti aiuta a riconoscere le cime nei dintorni. Subito si avverte l’aria freschina dei 3.000 metri, quindi, per consumare il pranzo forse consiglierei di scendere e sfruttare gli accoglienti prati vista laghetti.

In breve
Partenza: 2.532 m, Pian del Nivolet
Arrivo: 3.084 m, Colle Leynir
Dislivello:  560 m. circa
Distanza: 10 km circa a/r
Stagione consigliata: estate
Traccia: scarica su STRAVA , WIKILOC o KOMOOT

Giro ad anello al rifugio Noaschetta e cascata di Noasca
Il giro ad anello che porta al rifugio Noaschetta, in Valle Orco, è molto bello perché è molto vario. Si parte dal centro abitato di Noasca, dove si trova tra l’altro la cascata forse più “instagrammata” del Piemonte: dietro al suo getto d’acqua infatti si può passare a piedi, caratteristica che la rende alquanto suggestiva.
Il sentiero per il rifugio inizia con un “rock garden” che sale su bello dritto e non spiana mai fino alla meta. Si susseguono rocce e “scale” come se non ci fosse un domani, che equivalgono a una settimana di squat in palestra. Dopo la rampa killer, si incontrano i caseggiati in pietra chiamati Case Sengi, e la vista si apre sulla valle…che non è niente male.
Il rifugio Noaschetta e l’Alpe Lavassi si raggiungono dopo circa 1,40 h di salita costante.
Per chiudere il giro ad anello si attraversa il torrente e si prende il sentiero che gli passa accanto e che non è molto consigliato in inverno proprio per la possibile presenza di ghiaccio, segnaletica non ben visibile e…una discesa bella ripida a picco sulla valle.
Al termine della discesona esposta, si incontra il grazioso borgo Sassa, dove un cartello ci ricorda che la montagna è un modo di vivere la vita bla bla bla, e poi si prosegue in un bellissimo bosco di aghifoglie, che danno un po’ di sollievo ai piedi grazie al morbidissimo tappeto che creano gli aghi sul sentiero.
Dopo diversi tornanti si rientra a Noasca percorrendo anche un tratto sulla strada asfaltata, dalla quale è ben visibile, sul tratto finale, la famosa cascata. Per chiudere in bellezza si può quindi raggiungerla attraverso una breve ma ripida salita, che parte proprio dalla strada principale.


In breve
Partenza:  1.065 m, Noasca
Arrivo: 1.540, Rifugio Noaschetta
Dislivello:  600 m. circa
Distanza: 8 km tutto l’anello
Stagione consigliata: qualsiasi stagione, se non ha nevicato troppo
Traccia: scarica su STRAVA , WIKILOC o KOMOOT

Lago di Dres, da Ceresole Reale
Il Lago di Ceresole, importante bacino d’acqua artificiale della zona, richiama soprattutto nella bella stagione i visitatori in fuga dalla città e alla ricerca di un po’ di bellezza montana. Per questo motivo spesso le sue rive e le strade limitrofe sono invase da una miriade di persone. Da questa meta molto gettonata partono diversi sentieri, altrettanto frequentati dagli amanti dell’escursionismo.
Uno di questi è rappresentato dall’itinerario che conduce al Lago di Dres, un specchio d’acqua di origine glaciale, immerso in un meraviglioso paesaggio su cui sovrastano le cime delle Levanne.
Il percorso parte sul lato sud della diga di Ceresole e quindi si può lasciare la macchina presso l’Hotel Aquila Alpina, per poi attraversare la diga fino al lato opposto. Il sentiero che conduce al lago è ben segnalato, non presenta particolari difficoltà e si immerge in un meraviglioso bosco di conifere che, soprattutto in autunno, regalano un’esplosione di colori. Poco prima dell’arrivo al lago, si incontra un masso gigantesco, piovuto lì da chissà dove. Il rosso degli alberi in autunno, i riflessi dell’acqua, le cime imbiancate delle Levanne e, dall’altro lato, la visuale sul massiccio del Gran Paradiso, rendono questo luogo talmente bello che sembra di essere in un dipinto.
E’ possibile fare il giro intorno al lago e, per tornare, compiere un percorso ad anello (vedi la traccia ai link di seguito).

In breve
Partenza: Ceresole Reale, 1.557 m.
Arrivo: Lago di Dres, 2.087 m.
Dislivello:  600 m. circa
Distanza: 13km anello completo
Stagione consigliata: autunno
Traccia: scarica su STRAVA , WIKILOC o KOMOOT

Non serve fare grandi dislivelli per trovare il paradiso, basta saper scegliere la meta giusta e farsi avvolgere dalla bellezza dei luoghi che, a volte, si nascondono proprio dietro casa nostra.

SE I MIEI ARTICOLI TI PIACCIONO… Segui la mia pagina FB per essere sempre aggiornato sui nuovi articoli e iscriviti gratuitamente a WordPress! Per vedere le foto più belle dei miei viaggi, segui i profili Instagram: perdersi_traveldiary e montagna_schiappa.