C’è un luogo in Piemonte, precisamente in Valchiusella, dove è possibile vivere un’esperienza di trekking molto particolare…si cammina in compagnia di alpaca e lama!
Siamo a Rueglio e il progetto prende il nome di Alpatrek. Massimo e la sua famiglia allevano con amore diversi esemplari di questi animali e hanno pensato di valorizzare il proprio territorio facendolo scoprire attraverso la loro simpatica compagnia.



Alpaca e lama sono camelidi originari della Ande, dove vivono in libertà o sono allevati e utilizzati principalmente per l’utilizzo della lana. Quella dell’alpaca è particolarmente calda e morbida. Sono animali docili e resistenti, capaci di adattarsi alla rigidità dell’ambiente andino ma anche ad altri tipi di habitat.
Nonostante le mie esperienze di gioventù tra le Ande boliviane e peruviane, lama e alpaca hanno sempre fatto solo da sfondo alle mie avventure sudamericane; non sono mai entrata in contatto direttamente con questi animali, nessun approccio ravvicinato. Li ho sempre visti pascolare sullo sfondo di meravigliosi paesaggi o nei pressi di qualche patio (cortile) di campagna: altre volte erano accompagnati da bambini o donne in abito tradizionale (cholitas), che puntavano sulla simpatia della loro mascotte per concedere foto a pagamento. L’alpaca in particolare mi ha sempre fatto simpatia, con il suo pelo gonfio, il ciuffo ribelle e i pantaloni di pelo a zampa di elefante.





A distanza di anni mi sono ritrovata a conoscere meglio questi animali, a pochi km da casa e nella Regione in cui vivo, grazie all’escursione organizzata da Alpatrek.
Ecco come funziona. Si può scegliere innanzitutto tra due tipi di tour: una passeggiata di 90 minuti, più semplice e adatta a tutti, e un trekking di 3 ore, per il quale è prevista una minima esperienza nel camminare su sentieri di montagna. Si esplora il territorio circostante percorrendo sentieri, antiche mulattiere e boschi, accompagnati da un animale a testa o uno ogni due persone.
Prima di iniziare Massimo spiega come comportarsi nei confronti dell’animale, per rispettarlo e condurlo nel migliore dei modi. Toglietevi subito dalla testa di poter giocherellare con il buffo ciuffo frisé…agli alpaca non piace essere toccati sulla testa.
Da subito è chiarito il fatto che saranno gli animali a condurre noi, e non viceversa, poiché è l’accompagnatore umano a doversi adattare al ritmo e alle volontà del lama/alpaca. Al di là di dover frenare il suo istinto a cibarsi continuamente, tutto il resto lo deciderà l’animale.
Ogni lama e alpaca ha un simpatico nome, in linea con la personalità o l’aspetto dell’animale. A noi è toccato Johnny Cash, noto cantautore dei tempi che furono, e Gandalf, personaggio de “Il signore degli anelli”. Durante la camminata si capisce presto che ognuno di essi ha un suo carattere ben preciso, al quale bisogna adeguarsi.




Cose che ho imparato sugli alpaca e sui lama:
- L’unica differenza tra lama e alpaca è la dimensione dell’animale, le orecchie (quelle del lama più a punta) e il tipo di pelo. Ingiustamente solo al lama è stato attribuito il mal costume di sputare, invece questo vizietto lo hanno entrambi. Che poi non si tratta neanche di un vero e proprio sputo in faccia, come si immagina spesso: è più che altro una specie di “scatarramento”, non tanto diverso da quello di alcuni tabagisti in mezzo alla strada.


2. L’alpaca è un animale socievole e molto empatico; non ama la solitudine quindi deve sempre stare in compagnia di qualche suo simile. Riesce a percepire eventuali stati di agitazione di chi gli è vicino e ne è influenzato. A sua volta penso sia in grado di trasmettere serenità e good vibes; un’esperienza di questo tipo non può che alleggerire un po’ l’animo di noi umani stressati dalla frenesia della vita ed essere speciale anche per i bambini.
3. Gli esemplari femminili e maschili devono essere separati, perché il maschio alpaca è sempre voglioso e pronto all’accoppiamento, inducendo inoltre il calore alla femmina. I gruppi di trekking sono composti quindi solo da maschietti per evitare che siano costantemente distratti dalle signorine.
4. Una aspetto che mi ha colpito e mi ha fatto molto ridere è che gli alpaca/lama fanno i bisogno tutti insieme, nello stesso posto e nello stesso momento. Il maschio alfa sceglie il luogo e procede per primo con pipì e cacca, gli altri vengono “ispirati” dal momento e a turno lo imitano, stando ben attenti ad allargare le gambe per non sporcarsi pelo e zampette.


5. Come accennavo prima, ogni animale ha un carattere e una personalità ben definiti: c’è chi vuole primeggiare e stare sempre in testa al gruppo, ci sono esemplari più ribelli, altri invece molto rilassati e lenti. C’è chi è schizzinoso e odia camminare nel fango (in generale si tratta di animali che ci tengono alla pulizia, tanto che al ritorno della camminata qualcuno si è andato a lavare le zampe in un secchio d’acqua per pulirsi). Se l’alpaca decide di correre e spintonare tutti, l’accompagnatore dovrà assecondarlo e volare trascinato da lui.


6. Non amano i paparazzi; forse perché quando si fermano pensano solo a mangiare, ma è davvero difficile fare una foto del primo piano dell’animale o addirittura un selfie. Ecco perché le cholitas latine si facevano pagare per uno scatto insieme alla loro bestiola!
Scherzi a parte, questa escursione è stata una piacevole sorpresa e, come ogni tour guidato che si rispetti, al ritorno c’è anche la possibilità di dare sfogo allo shopping acquistando manufatti in lana.
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Dedico questo articolo ad Angela, Giorgia e Silvia.