Gli scarpets di stoffa ai piedi e una pesante gerla sulle spalle. Così si vestiva la resilienza delle donne che, durante la Prima Guerra Mondiale, si inerpicavano su per gli impervi pendii della Carnia per portare armi, munizioni, medicine e viveri ai soldati al fronte. Erano le “portatrici” carniche e la loro storia è stata dimenticata.