Pantelleria,oltre il mare

Pantelleria è un’isola di origine vulcanica e il suo territorio porta ancora evidenti tracce delle passate eruzioni e del fuoco che ancora arde sotto la sua superficie. Per questo motivo è una destinazione ideale per gli amanti dei bagni termali e delle saune naturali.

Survival in Pantelleria

Se scegliete Pantelleria come destinazione, dovete sapere che la vostra vacanza potrebbe NON essere all’insegna del comfort,
A Pantelleria NON ESISTONO spiagge, quindi meglio dimenticare infradito, sdraio e ombrellone. L’ombra la potete creare voi, dando sfogo alla vostra creatività nella costruzione di micro-capanne di asciugamani o infilandovi tra le fessure delle rocce.

Viaggio alla scoperta della Sicilia barocca: Noto, Modica e Ragusa

C’è una data che ha segnato l’inizio del destino barocco di quest’area della Sicilia: il 1693. Fu la ricostruzione post terremoto a regalare un volto nuovo alla Val di Noto, un volto talmente bello da diventare Patrimonio Unesco.

Siracusa, l’isola nell’isola

Non sempre da una catastrofe naturale rimangono solo macerie, sembra raccontarci questa terra. Quasi prende la forma di una metafora: ci può essere una rinascita, dopo un periodo buio. E la Sicilia sud orientale rinacque sotto forma di una perla dall’alto valore artistico e culturale.

Road to Machu Picchu…la Valle Sacra degli Incas

Ho capito che ogni sito inca ha un comune denominatore: scale, scale e scale. Le scale inca che si arrampicano sui ripidi pendii andini hanno rappresentato la mia unica attività sportiva del mio anno peruviano e posso assicurarvi che, dopo aver visitato le varie rovine del Valle Sagrado, per un po’ di Incas e scale non se ne vuole più sentire parlare.

Salar de Uyuni: il cuore di sale della Bolivia

Io e la mia compagna di viaggio, per sopravvivere al freddo, abbiamo adottato la filosofia del “punkabbestia che si lava il minimo indispensabile”, tipo schizzandoci acqua gelida addosso o ricorrendo alle salviette umidificate (fondamentali), per dare una parvenza di donnina profumata. Ma la cosa bella è che alla fine tutti i viaggiatori sono più o meno della stessa filosofia e ci si vuole bene lo stesso.

Viaggi hard-core. Direzione Uyuni.

A un certo punto della notte, l’autobus si è fermato. L’autista ha iniziato a gridare svegliando tutti i viaggiatori dormienti: “Fuoriiiiii!Fuoriiii tutti!” gridava.
Intontiti e infreddoliti, avvolti in coperte che venivano fornite per sopravvivere al gelo, siamo scesi tutti con aria perplessa. E fu allora che abbiamo scoperto che il gigantesco bus a due piani si era impantanato in una specie di fanghiglia simile alle sabbie mobili. “Y ahora, todos a empujar!”, ha ordinato autoritario l’autista. “E ora tutti a spingere!”.

La Paz. Punto di partenza.

La Paz, città variopinta e multiforme, è dominata dal caos. E’ una città viva, pulsante, un’anima combattente incastonata nella Bolivia andina. E’ un cuore indigeno, tra l’urbano e il rurale, cosparso di messaggi sincretici di ogni tipo; si vedono ovunque per strada… nei disegni, nei murales o negli adesivi dei minibus, dove Gesù, Che Guevara ed Evo Morales si trovavano spesso uniti in un comune messaggio salvifico.